in certi certi / differx. 2016

la produzione di tappezzeria saggistica, di teoria, negli autori che dalla ricerca passano al mainstream, segue (e tesse ritesse) il filo della noia. la ‘serietà’ del teatro accademico come specchio della costruzione del teatro interiore. (qualcosa di già avvenuto, che dà di sé i lumini del passato: un villaggio rassicurante nella notte della campagna, questo è l’autore. rincuora).
nella cameretta del suo cranio l’auctor pensa: “se mi farò vedere pieno di premesse e promesse, qualcuno le manterrà per me” (per “il me”).
le riviste non aspettano altro. la solidità delle rovine. per adesso tengono, questi archi, sono pittoreschi sul tramonto. o, come detto, presepi nel buio dell’epoca, un buio che evidentemente non riguarda la scrittura.
[già in http://recognitiones-ii.blogspot.it/2016/09/in-certi-certi-differx-2016.html, sett. 2016]