notilla a dispetto (fra tante)

Se non fosse ridicola sarebbe tragica la situazione delle scenografie e scenate delle scritture vigorosamente non di ricerca in Italia da circa 40 anni. Come una sorta di sfrenato reframe & refrain democristiano, il neopetrarchismo casca equilibratissimo polito in piedi e indossa e mappa i territori della politica frontale, del serenismo cortese, delle rilkerie, della canzoncina (immancabile la rima). Hai voglia a parlare di messa da parte e superamento della questione dei generi letterari, o a far presente che milioni di blog e profili di social network usano il termine “pubblicare” in riferimento a tutt’altra specie di discorso, che non ha niente da fare con gli a-capo, né magari con la medaglia “letteratura”. Il ripubblico della repoesia (cfr. il post di qualche giorno fa) sarà sempre ostinatamente e certo ostentatamente convinto, caricato a molla, delle buone ragioni delle stringhe a 11 slot con cui si allaccia il corpetto settecentesco (insetti interni inclusi, pronominali o no).